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Mar

Così Volpedile ha conquistato i privati

«Nell’edilizia di oggi, per ripartire subito e bene si deve dare valore aggiunto alla vendita dei materiali». Alessandro Volpe, fondatore di Volpedile, ha la sua ricetta per fare bene in un mercato che da anni è sotto un cielo nuvoloso. La storia trentennale dell’azienda foggiana è un esempio di quello spirito imprenditoriale camaleontico, necessario per sapersi sempre rinnovare e avere successo, nonostante un contesto generale avverso. Nonostante, appunto, le nuvole. Più che per il mare della Puglia, sarà per le maniche sempre rimboccate che Volpedile continua a vedere il sole, come spiega il titolare dell’azienda.

 

Domanda. «Una storia di famiglia, dal 1986» è il motto di Volpedile. Ci racconta la storia?
Risposta. Volpedile nasce appunto nel 1986, a Castelluccio dei Sauri, paesino dell’Appennino Dauno. Da lì, dodici anni fa, ci siamo trasferiti a Foggia, dove abbiamo aperto un punto vendita  in centro e nel 2010 il più grande showroom cittadino. Partiti per soddisfare le esigenze del mercato edile puro, ci siamo sempre saputi rinnovare abbracciando le tendenze del mercato: ecco il motivo del nostro impegno crescente nelle rifiniture. La nostra offerta di ceramiche, porte, infissi, tendaggi e carte da parati si muove nel solco della qualità, grazie alla nostra partnership con brand prestigiosi.

D. Trent’anni di attività non sono pochi: che cosa rappresentate per provincia e regione?
R. Siamo un sicuro punto di riferimento per la provincia di Foggia e anche il nord barese, ma non solo. Infatti, logisticamente siamo molto vicini alla Basilicata e al Molise: Potenza, Campobasso e Termoli sono territori con i quali abbiamo mercato. Vede, essendo la Puglia molto lunga, è più facile allargarci che andare invece a Sud, da Bari in giù.

D. Qual è la vostra presenza sul territorio?
R. Abbiamo due punti vendita: Castelluccio dei Sauri e Foggia
Insomma abbracciamo sia l’Appennino che il mare. E con “Volpedile-dettagli d’autore” abbiamo conquistato un target medio-alto: le nostre grandi firme – come Porcelanosa, Gardenia Orchieda con Versace e Ceramiche Pm con Valentino, Petracer’s, Laminam, Petrantiqua, Quattordici Ore Italiana, Iacuzzi, Glass, Dombract , sono motivo di orgoglio, oltre che sinonimo di qualità. E non basta…

 

D. Cioè?
R. Negli ultimi tempi ci siamo specializzati nel wellness, con  sistemi di idromassaggio per Spa e centri benessere. Il tutto senza dimenticare le origini: il materiale pesante, che pur arranca in questi anni, non lo abbiamo abbandonato.

D. Ecco, ma quali sono i settori merceologici leader e quali fanalino di coda?
R. Se il pesante boccheggia in coda, i materiali di finitura tirano il gruppo. E questa tipologia di prodotti ci dà un vantaggio non da poco: ci permette di approcciarci direttamente al privato-finanziatore, la signora Maria del caso che ci garantisce acconto e pagamento in tempi brevi. Evitiamo così problematiche di ritardo nei pagamenti e le sofferenze delle imprese.

D. Insomma, con il privato si incassa di più che con le imprese. Ma qual è la proporzione tra i due?
R. Da quel 50 e 50 che poteva essere qualche anno fa, ci si è spostasti su un 70-30 a favore dei privati.

 

D. E il mercato come sta andando?
R. Meglio, i trend sono in ripresa: c’è del movimento.

D. Capitolo clientela: quanto e come è cambiata? Quali le richieste?
R. 
Guardi, la parola magica è «esigenza«. È cresciuta sensibilmente la richiesta qualitativa del cliente finale. Bisogna essere bravi a dar loro quello che esigono: è qui che si fa la differenza. Poi…

D. Poi?
R.
Servizio, servizio e ancora servizio. Per esempio, il cliente vuole consegne comode e “immediate” e allora ci siamo organizzati per consegnare quanto prima il prodotto ordinato in negozio. E poi il cliente vuole anche essere seguito e aiutato nella scelta del materiale (qualità-prezzo ed estetica-prezzo) e nell’intero processo di vendita. Ecco, noi siamo l’angelo custode del cliente: sa che può appoggiarsi a noi per qualsiasi consiglio. E per dare un servizio del genere la formazione tecnica dei nostri operatori è fondamentale.

 

D. Una marcia in più, senza dubbio. Qual è un’altra forza di Volpedile?
R. 
La capacità che abbiamo avuto di affinare il processo decisionale, cosa vitale per un’azienda. A partire dalla proprietà, tutti ci siamo rimboccati le maniche per migliorare le conoscenze gestionali, sganciandoci dai vecchi metodi e cavalcando anche quanto di più utile ci regala l’informatizzazione. Sono prioritarie l’ottimizzazione dei tempi, l’organizzazione del lavoro, la gestione delle emozioni e delle risorse umane. Bene, su questi fronti abbiamo operato un cambio di passo personale per innescare, di rimbalzo, un cambio di passo aziendale. Perché se si lavora più organizzati, si dà un miglior servizio e si accresce la soddisfazione del cliente.

D. Passiamo ai numeri. In termini di fatturato, come è andato il 2016 e qual è il suo sentiment per il 2017?
R.
 Senza addentrarci nelle cifre, le dico che quest’anno abbiamo avuto un trend di risalita. E l’anno venturo la tendenza sarà ancora più forte. Sì, c’è grande ottimismo. Perché è in questi momenti particolari che chi si organizza e lavora bene, fa la differenza e porta a casa i dividendi.

D. C’è la chiave di volta per svoltare in un mercato difficile come quello dell’edilizia di oggi?
R. 
Sì. E credo che per ripartire subito e bene, nell’edilizia di oggi, si debba dare valore aggiunto alla vendita dei materiali. Mi spiego: per quanto concerne le finiture, e dunque gli showroom, è importante dare supporti all’idea. Noi per esempio forniamo la possibilità ai professionisti che collaborano con noi, di accedere alle librerie dei materiali per l’ottimizzazione dei progetti. Un modo diverso e nuovo di informare il cliente, oltre che di colpirlo ed emozionarlo. Per quanto riguarda invece il pesante, è sempre più necessario il supporto tecnico al prodotto e il fornire tutto quel prontuario di consigli utili per l’utilizzo di quello stesso prodotto che si va a vendere. I punti cardine per rimanere in vetta sul mercato sono dunque qualità, professionalità, servizio e tanto cuore.